Tra le pieghe delle colline che dolcemente scendono verso il mare cristallino del Golfo del Tigullio, si nasconde un tesoro d’arte e tradizione, una testimonianza silenziosa di mani sapienti e un tempo che scorreva con ritmi diversi. Parliamo dei Risseu, quei magnifici tappeti di ciottoli bianchi e neri che adornano i sagrati delle chiese, le piazze e i giardini più antichi dei nostri borghi.
L’Arte del Risseu: Un Tappeto di Pietre e Tradizione
Immaginate di camminare su un’opera d’arte a cielo aperto, dove ogni singolo ciottolo, raccolto con cura dai torrenti o dalle spiagge, è stato posato con maestria per creare disegni geometrici, floreali o figurativi. I Risseu non sono semplici pavimentazioni, ma veri e propri mosaici, espressione di un’antica tecnica artigianale ligure che unisce l’estetica alla funzionalità. La loro bellezza è intrinseca alla semplicità dei materiali e alla complessità dei motivi, capaci di raccontare storie di fede, natura e quotidianità attraverso il contrasto armonioso del bianco e del nero, a volte arricchito da sfumature di grigio o ocra.
Il profumo della salsedine che si mescola all’odore della terra bagnata dopo un temporale, il suono delle campane che risuonano tra le valli, il fruscio del vento tra gli ulivi secolari: questi sono i compagni ideali per un viaggio alla scoperta dei Risseu. Un turismo lento, attento ai dettagli, che invita a perdersi tra i carrugi, a salire verso le piccole parrocchiali arroccate, dove ogni sagrato rivela un pezzo di storia e di anima del luogo.
Il “Risseu delle Storie” a Masso: Un Eco di Tradizione
Il nostro entroterra è un scrigno di queste meraviglie. Pensiamo all’iniziativa che si è svolta tra la fine di luglio e il mese di agosto, il “Risseu delle Storie” a Masso, un piccolo gioiello nell’entroterra di Rapallo. Questa manifestazione ha offerto un’opportunità unica per immergersi nella cultura del Risseu, celebrando l’arte e la narrazione attraverso incontri e laboratori che hanno riportato in vita l’antica pratica della posa dei ciottoli. È stata un’occasione preziosa per vedere come la comunità locale si impegna a mantenere viva questa tradizione, trasformando la pietra in racconto. Per chi volesse approfondire l’eco di questa bella iniziativa, è possibile consultare l’articolo su Prima il Levante, che ne ha raccontato la magia. Ringraziamo Prima il Levante per le preziose informazioni.

Un esempio della bellezza e della complessità dei Risseu, mosaici di ciottoli che adornano i sagrati e le piazze liguri.
Un Invito all’Esplorazione Autonoma
Ma al di là degli eventi specifici, l’invito più grande è quello di avventurarsi in autonomia tra i borghi collinari del Tigullio. Lasciatevi guidare dalla curiosità, percorrete i sentieri che si snodano tra gli uliveti e i vigneti, e scoprite le piccole chiese che custodiscono questi pavimenti musivi. Ogni Risseu ha una sua voce, un suo disegno unico, che attende solo di essere ammirato. È un’esperienza che nutre l’anima, un modo per connettersi profondamente con il territorio, lontano dalla frenesia delle rotte più battute. Dalla Val Fontanabuona alla Val Graveglia, ogni angolo di questo entroterra nasconde gemme di pietra che brillano sotto il sole ligure, pronte a svelare la loro intramontabile bellezza a chi sa guardare con occhi attenti e cuore aperto.