L’autunno dorato del Tigullio: tra uliveti sul mare e il rito dell’Olio Nuovo

Con l’arrivo della fine di ottobre, il paesaggio del Golfo del Tigullio si veste di una luce dorata, un’atmosfera sospesa dove l’aria salmastra del mare si mescola ai profumi intensi della terra. È un momento di profonda autenticità sulle colline terrazzate che incorniciano Santa Margherita Ligure, si estendono verso la frazione di San Siro e si spingono nell’entroterra fino a Leivi e alla Val Graveglia. Qui, tra gli uliveti secolari accarezzati dal sole d’autunno, prende il via uno dei riti più antichi e sentiti della Liguria: la tradizionale raccolta delle olive.

Il paesaggio in festa: tra reti e mani sapienti

Il colpo d’occhio sulle pendii è di una bellezza commovente: le reti, come grandi tele bianche, vengono distese con cura sotto gli alberi, pronte ad accogliere i frutti preziosi. Si percepisce il lavoro sapiente dei coltivatori locali, un gesto che si tramanda di generazione in generazione, fatto di pazienza e rispetto per la natura. Il fruscio delle foglie, il tintinnio delle olive che cadono, il canto dei gabbiani in lontananza creano una melodia che accompagna questo rito ancestrale. Camminare tra questi uliveti in questi giorni significa immergersi in un’esperienza sensoriale unica, dove i colori dell’autunno si fondono con il verde-argento delle chiome e l’azzurro intenso del mare all’orizzonte.

olive harvest grove italy

Raccolta delle olive tra gli uliveti del Tigullio, un rito antico che si rinnova ogni autunno.

Il profumo inebriante dell’Olio Nuovo

Ma il vero culmine di questo periodo arriva con le prime spremiture. Nei frantoi della zona, l’aria si riempie di un profumo intenso, quasi piccante, di olive appena molite. È il profumo dell’olio nuovo, ottenuto con la spremitura a freddo, un vero e proprio tesoro liquido che racchiude in sé l’essenza della terra ligure. Questo è il momento in cui l’olio extravergine d’oliva DOP Riviera Ligure, frutto delle varietà autoctone Lavagnina e Taggiasca, si rivela in tutta la sua eccellenza mondiale. È un olio delicato, dal colore dorato brillante, con note dolci che ricordano la mandorla e il carciofo, un equilibrio perfetto di sapori che lo rende inconfondibile.

Un assaggio di Liguria autentica

L’esperienza di assaggiare l’olio appena franto è un rito imperdibile. Basta una fetta di focaccia calda, appena sfornata, o un pezzo di pane rustico, per esaltare ogni sfumatura di questo nettare. È un sapore che parla di sole, di mare e di tradizione, un vero e proprio biglietto da visita della gastronomia ligure. Per approfondire le caratteristiche e la storia di questa eccellenza, si può consultare il sito del Consorzio di Tutela dell’Olio DOP Riviera Ligure.

Un invito a scoprire i sapori dell’autunno

Per chi visita la Riviera a fine ottobre, l’invito è a lasciarsi guidare dai sensi. Una passeggiata panoramica tra gli uliveti collinari offre scorci indimenticabili e la possibilità di osservare da vicino il lavoro dei campi. Molti frantoi e botteghe agricole del comprensorio aprono le porte per permettere l’acquisto dell’olio nuovo direttamente dai produttori, portando a casa un frammento autentico del vero sapore della Liguria. È un modo per connettersi con il territorio e apprezzare il ritmo lento e genuino della vita locale. Maggiori informazioni sul territorio e le sue peculiarità si trovano sul portale Portofino Coast.

Per i viaggiatori amanti del turismo lento e dell’enogastronomia d’autore, un weekend d’autunno a Santa Margherita Ligure si rivela una base strategica ideale. Immersi nella quiete e nei profumi del raccolto, si può vivere un’esperienza indimenticabile, assaporando l’anima più vera di questa terra.